Archivio mensile:luglio 2011

A spasso nella rete: pensieri digitali

Forse, più che lanciare allarmi nel web che nel giro di 24 ore sono già caduti nel fiume dell’oblio sarebbe più opportuno aiutare educatori e genitori in un opera di formazione alla navigazione in Internet e all’uso dei new media, sottolineando innanzitutto i punti di forza e aiutando i più giovani a formare una coscienza critica verso i contenuti che incontrano in Rete, unico antidoto veramente valido contro ogni pericolo e minaccia.
Partendo da questa affermazione di don Marco Sanavio (che trovate all’interno di questo articolo), mi sono interrogata su come si comportano in materia i ragazzi che conosco, le proprie famiglie ed i propri educatori. Concordo con don Marco, esperto in materia, sulla sottolineatura dei punti di forza che noi dobbiamo essere in grado di fare nei confronti dei giovanissimi, orientandoli ad un uso critico e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione. Ma devo anche sottolineare una mia piccola statistica personale.
1 – La maggior parte dei ragazzi (10-14 anni) che frequenta il nostro oratorio è iscritta a facebook, qualcuno con profili più o meno camuffati, altri con la data di nascita “taroccata”, altri ancora con anche più di un profilo.
2 – La maggior parte dei loro genitori non è iscritta a facebook e non conosce le dinamiche del social network dall’interno ma solo “per sentito dire”, ed il più delle volte “per sentito dire male”. Pochi genitori con profilo da “faccialibro” hanno più di 50 anni, molti di più sono la fascia tra i 30enni ed i 50enni.
3 – Chi, tra i genitori ed educatori, è iscritto a facebook, per la stragrande maggioranza, si limita a condividere link più o meno ameni, dilettevoli o di gossip vario.
4 – I ragazzi sono grandi utilizzatori di internet, se non altro per motivi scolastici, per le ricerche, gli studi, i compiti. Poi… naviga qui, naviga là…
5 – Molti genitori/educatori frequentano internet per le loro necessità e non si sognano di andare a vedere cosa appare nella cronologia dei PC, in qualche cartella di sistema, alla ricerca di cosa hanno guardato i loro figli prima di loro.

Detto questo ho fatto un salto temporale a giovedì 11 febbraio 2010, quando si è tenuta la serata alla scuola materna di Gorla Minore dal titolo “Internet: opportunità o pericolo?”… appuntamento che si è poi rivelato assolutamente sterile in quanto, a mio parere, il tema non è stato trattato con la dovuta maestria: in pratica è stata una serata pubblicitaria di Davide.it nella quale si sono maggiormente sottolineati i pericoli, l’utilità del filtro in questi casi, senza mai capire per davvero quanto i genitori che stavano davanti al relatore sapevano di cosa stava parlando.
Peraltro ce ne sono molti, ancora oggi, che sono assolutamente insofferenti alla materia e di conseguenza vivono il web da sprovveduti.

Io, come don Marco, apprezzo la rete e cerco di conoscerla sempre di più, di viverla, di masticarla, di amarla, di valorizzarla. Si possono fare tante cose in rete, come si possono fare tante cose nella vita: dipende da che parte vuoi stare e se vuoi che anche questo ambiente diventi una palestra educativa. Ci sono tante opportunità che anche noi 50enni (o meno…) possiamo sfruttare a beneficio comune, della nostra comunità parrocchiale, del nostro oratorio.

Tra parentesi… questo è uno di questi modi… ve ne siete accorti?
Dall’Egitto a Israele, diario di viaggio – prima parte
Dall’Egitto a Israele, diario di viaggio – seconda parte
Dall’Egitto a Israele, diario di viaggio – terza parte

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Panta rei

Panta rei


Solitamente, al mattino, nella mia pagina igoogle mi appare e mi leggo una bella rassegna stampa personalizzata, compreso il “mattutino” di mons. Ravasi su Avvenire: oggi ho letto questo Giudicare e valutare che mi ha perseguitato poi tutto il giorno!
Non è stato tanto il riflettere sul finale dell’articolo (peraltro sacrosanto… si dà spazio a tutta una serie di impegni materiali e ci si dimentica di far crescere lo spirito dei nostri figli), quanto l’affermazione che “è grave atrofizzare la facoltà, di cui è dotata la nostra mente, di sceverare tra vero e falso, ossia la coscienza morale che ci aiuta a distinguere tra bene e male. È, questo, un esercizio che i genitori e gli educatori dovrebbero insegnare ai ragazzi”.
Detto questo, la domanda che mi incalza da stamattina è: ma come accidenti possono insegnare a distinguere il bene dal male i genitori e gli educatori quando loro per primi non hanno il coraggio di fermarsi a fare questa distinzione? Distinguere il bene dal male, secondo me, non vuol solo dire a priori cosa è bene o male, ma vuol dire anche, per ogni avvenimento, avere la voglia e la forza di vagliarlo, valutarlo e poi passare al giudicarlo perchè il giudizio sia poi incisivo sulla propria vita.
Non tutto quel che si fa è bene, non tutto quel che si pensa è bene; ci possono essere momenti in cui, pur partendo con tanta buona volontà, l’opera che si intraprende non sfocia in un momento positivo ma magari negativo. Ecco, non per questo non si deve passare ad una valutazione e giudizio finali per vedere se quanto fatto è stato bene o male! Anzi, è proprio il misurarsi con sè stessi e con gli altri che dovrebbe fornirmi tutti gli elementi utili per una onesta e positiva fase di giudizio e valutazione.

Solitamente, alla sera, non vado mai a letto senza aver ripassato la giornata trascorsa e portandomi sempre dietro la sensazione di non aver mai fatto abbastanza, quella sana inquietudine che mi spinge sempre più in là, oltre le mie poche forze, i miei tanti propositi buoni, le mie tante cadute…

Conosco invece una realtà che…

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A: Duomo di Milano – B: San Pietro in Vaticano

Ovvero, “Scola il predestinato”.

Milano - Vaticano

Alle 9 persone che hanno letto l’articolo precedente, penso sia mio dovere fornire un quadro d’insieme (al momento attuale) di quanto scritto a proposito della nomina del nuovo Arcivescovo milanese.
Gli articoli di stampa che troverete tra i vari link che vi metto qui sotto sono tutti di commentatori autorevoli, vaticanisti e gente che si occupa di questioni vaticane in genere.
La lettura è consigliata in questo periodo estivo ed a tutti gli ambrosiani doc!

In questo sito visionate gli articoli inerenti al tema pubblicati dal 28 giugno in poi
Luigi Accattoli
Il primo giorno di Scola
Articolo di Andrea Tornielli su Vatican Insider
Quando si “fabbrica” un Papa

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Berlicche

IL CIELO VISTO DAL BASSO

Io Amo Castiglione Olona

la distanza tra Gerusalemme ed Emmaus

La Bottega del Vasaio

a cura di don Cristiano Mauri

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