Archivio mensile:settembre 2011

Mano nella mano

Un post sulla giornata di ieri? Quando mi è girata nella testa questa idea l’ho, prima di tutto, fatta diventare una mail per tutti quelli che hanno condiviso la domenica passata da poche ore. Poi, visto che l’idea non aveva nessuna intenzione di lasciarmi, ho deciso di arrendermi e di “cedere alla tentazione”!

Questa mattina, quando ho scritto la mail, non sapevo se prevaleva la stanchezza o la felicità; col passare delle ore, anche attraverso i bellissimi contributi di altre persone, ho capito che il punteggio era nettamente a favore della felicità! E quindi posso affermare che la giornata di ieri è stata quasi indimenticabile, trascorsa in semplicità e condivisione, in un clima di unione fraterna e di collaborazione reciproca. Abbiamo gettato le basi comuni che non dobbiamo scordare: queste sono le radici che ci uniscono e che ci fanno stare bene insieme.

Mi viene in mente una citazione del “mio amatissimo” Cardinale emerito: “La fede è un bene così grande che è più facile spiegarla con gli esempi che con le parole”.
Provate a pensare se, secondo voi, suor Giovanna ed a suor Elisabetta, nel poco tempo che hanno condiviso il nostro cammino, ci hanno contagiato con il loro entusiasmo, con il loro esempio, con la loro fede semplicemente vissuta, perchè radicata nei piccoli gesti quotidiani che hanno spartito con noi?

Rendiamo grazie al Signore che ci ha fatto capire che non tutti sono nati per stare in ginocchio davanti a Lui in adorazione, ma molti di noi sono portati a viverlo nei piccoli gesti quotidiani che sono stati il tessuto della giornata di ieri. Da qui dobbiamo partire: se uniamo le nostre forze diventiamo un fiume in piena che non puo’ non trasmettere amore! Impegnamoci a fare in modo di essere uno sostegno per l’altro: e’ solo tenendosi per mano e camminando insieme che si assapora la gioia di incontrarLo nella mano che stringi con affetto e fraternita’!

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Libertà di movimento

Dio ha bisogno di noi per essere lasciato libero di muoversi nello spazio della nostra anima e della nostra vita.
E quando ha scoperto che dentro di me c’era il vuoto dell’assenza, il silenzio del deserto, l’immobilità del cuore, ha pensato bene di risvegliare il bisogno e l’entusiasmo. Molto spesso ho riempito la mia vita di tante cose superflue, di tanti rapporti superficiali, di tanti tradimenti: non gli ho dato spazio.
Se poi guardo dentro la mia anima, devo fare un’enorme fatica a scorgere anche solo una briciola di fantasia spirituale… nella mia anima ho “ingessato” Dio, l’ho messo a tacere e costretto ai margini.
Ma Lui, ostinato e creativo, ha pensato bene di prendersi la sua libertà, ha trovato un varco, e lì ci si è infilato, riprendendomi per l’unica cosa che considero veramente sacra al mondo.
La ricerca continua, con un amore in più!

Scaltrezza spirituale

Di fronte alle difficoltà ed alle provocazioni della vita siamo portati a cercare una via d’uscita per tentare di cavarcela.
Se le guardiamo con gli occhi della fede, siamo portati ad imitare lo stile di Dio e la sua fantasia nel cercare (e trovare) le risorse di fronte alla situazione sfavorevole. Non solo: spesso cerchiamo anche di capire come quella situazione, magari complessa ed intricata, ci faccia trovare la strada per cambiare e passare da un problema ad una circostanza favorevole per la nostra vita.
Questo atteggiamento, dono dello Spirito, è la “scaltrezza spirituale”.
Le caratteristiche di questo dono sono l’acutezza nel procedere: non bisogna accelerare, non bisogna perere tempo. Bisogna sfruttare il tempo con la giusta ritmica, perchè è un tempo di grazia.
Rendo grazie allo Spirito Santo!

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Berlicche

IL CIELO VISTO DAL BASSO

Io Amo Castiglione Olona

la distanza tra Gerusalemme ed Emmaus

La Bottega del Vasaio

a cura di don Cristiano Mauri

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