Archivio mensile:giugno 2013

Perchè lo fai?

primo p(72)
Parto da qui, da questo post che ho letto due giorni fa sul blog “VinoNuovo” che è un “luogo” virtuale dove si affrontano discussioni su tematiche ecclesiali.
Personalmente ritengo che il post sia molto illuminante e ci ho pensato su due giorni, a volte da sola, a volte in buona Compagnia.
Intanto mi sono detta che certi problemi non toccano solo me (e non è una bella cosa dire “mal comune, mezzo gaudio”!). Pare che ci siano parecchie porte da aprire e molte pecore da portare al pascolo fuori, a prendere aria, ad assaporare il gusto dell’erba nuova, dei prati, l’azzurro del cielo, il calore del sole!
E pensare che la leggerezza del cuore comincia proprio dal sapere guardare con occhi limpidi! Perchè pare proprio che, come dice il salmo 8, siamo ben poca cosa se alziamo gli occhi al cielo o sappiamo guardarci intorno…
E qui mi è venuto da pensare a papa Francesco ed al suo continuo richiamo ad uscire, ad andare incontro all’uomo, alle periferie non solo geografiche, ma soprattutto a quelle dei cuori, a cercare quel punto dove ancora dolorano ferite e cicatrici.

Poi trovo straordinario questo paragrafo in cui c’è la sottolineatura dell’autoreferenzialità, “il mondo gira tutto intorno a me”! Due frasi su tutte, che basterebbero da sole a farci trascorrere notti insonni:
1 – “Conto solo io. Nel mio recinto dorato dove io faccio tutte le cose migliori del mondo. Le faccio da sempre e nessuno è mai venuto ad obiettarmi qualcosa in merito. Magari lo pensano tutti… ma nessuno è mai venuto a dirmelo”.
2 – “Dovrebbe abitare la schiettezza in una comunità parrocchiale ed invece spessissimo non si dice nulla”
Pensate pure che ogni riferimento sia puramente casuale… ops… casualmente voluto!
Io, di fronte a queste due frasi, ho:
1 – ringraziato il Signore per la pedata nel culo che mi ha spinto ad incamminarmi ed a cercarLo in altri luoghi, in altre persone. Non mi è stato detto, ma mi è stato fatto capire chiaramente che c’erano cose da obiettare sul mio comportamento. Ho incassato, accettato, vissuto, ed oggi dico un grazie grosso così!
2 – Si dovrebbe essere schietti, sì. Peccato che spesso la schiettezza è vista come saccenza, come un disturbo, come a dire “ma cosa vuole questa qui che non la si vede mai?”. Peccato essere così “stolti e tardi di cuore” da non riuscire a capire che la schiettezza nasce dall’esperienza e dal confronto.

Ci vuol coraggio, sì. Molto coraggio! Ci vuol coraggio a mettere insieme i pezzi di un puzzle che il buon Dio si è divertito a creare. Forse, troppo spesso, ci dimentichiamo che nella scatola Lui ci ha messo anche quel che serve per ricomporlo: la base dove tutto poggia (che è lo Spirito creativo) e la colla che tiene unito (che è la testimonianza di Gesù). Forse, prima di lamentarci dei pezzi storti, di quelli senza colore, dei buchi che rimangono perchè un pezzo è introvabile, di quelli più grandi, forse dovremmo fidarci di più di chi sa vedere oltre, di chi ha in mente di arrivare al risultato, di chi lo vede già davanti, perchè sa sognare (papa Francesco docet!).

Per rispondere alla domanda di Francesca: “dove sta in tutto questo il Vangelo?” penso che ci stia bene, c’è. Mi pare un’ottima fotografia, a distanza di oltre 2000 anni, di quello che succedeva tra la gente di quel tempo: più o meno ci siamo.

Per rispondere alla domanda che dà il titolo al post: io dico, faccio, vivo per quest’uomo che sta in fotografia. E mi piace che lui sorrida davanti ai miei grandi peccati!

P.S. – per i lettori: non è colpa mia se scrivono certi post su VinoNuovo! E’ colpa mia il fatto di leggerli e rifletterci! Del resto penso che ognuno di noi legge (e cerca) ciò che ama!
Percorro la strada, qualsiasi strada, anche quella polverosa delle periferie, delle lontananze, del nuovo e dell’ignoto. Perchè quell’uomo, per me, non è solo una foto.

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Tra corpo e anima

striscione
In queste ore il nostro oratorio, come molti altri ambrosiani e delle altre diocesi sparse in Italia, dà il via a tutta la macchina operativa dell’oratorio feriale (o estivo, o grest, o che dir si voglia…).
Dopo tanto tempo, quest’anno da noi viene riproposto l’oratorio durante tutta la giornata e fino a settembre: l’organizzazione è quindi molto articolata, l’impegno si prospetta lungo ed oneroso.
Ringraziamo il Signore che ha permesso la risposta disponibile di molte persone, a vario titolo, per tutti i lavori necessari, da quelli più visibili a quelli più invisibili ed umili.
A titolo personale voglio esprimere l’augurio più sincero a tutti, dal più grande al più piccolo, dal più impegnato a livello di responsabilità a quello che si “limita” (!) ad eseguire gli ordini di qualcun altro.
Mi spiace molto non essere presente e non poter dare il mio apporto, ma il mio lavoro non me lo permette. La promessa è comunque quella di pregare ogni mattina per tutti, perchè questa estate che sta iniziando vi conduca all’autunno con la felicità e la gioia nel cuore.
Che lo Spirito vi accompagni e vi porti in alto, vi sostenga con la sua forza e vi rialzi sulle sue ali quando vi capiterà di cadere.
Metteteci tutto il vostro corpo (everybody) e lasciatevi riscaldare l’anima dal fuoco del servizio!

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Papa Francesco a maggio ha detto…

Ecco il fascicolo delle omelie di maggio.
Per chi avesse necessità del formato pdf per la stampa, è scaricabile da qui

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Berlicche

IL CIELO VISTO DAL BASSO

Io Amo Castiglione Olona

la distanza tra Gerusalemme ed Emmaus

La Bottega del Vasaio

a cura di don Cristiano Mauri

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