Archivio mensile:agosto 2017

Attori e spettatori

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Ieri sera, intorno alle 18, ho acceso il televisore ed ho appreso della mattanza di Barcellona.
Ero sintonizzata su RAIUNO e c’era un TG straordinario con una diretta, che poi si è rivelata praticamente infinita, con immagini, parole, telefonate, testimonianze, commenti, e bla bla bla…. vari ed assortiti. Ore ed ore durante le quali, più volte, mi sono chiesta che senso trovare a tutto questo.

Ora, senza nulla togliere a morti e feriti, anzi, con il massimo rispetto per loro e per questa libertà che qualcuno ci vuole togliere, mi rendo conto che ho assistito alla trasmissione più insulsa che potesse esistere.
La prima giornalista, attorno alle 18.00, che prima dice che c’è un morto, poi tredici morti, poi un attentatore, poi tre attentatori; informazione importante – che sottolinea più volte – “la polizia catalana raccomanda di non usare i telefoni ma i social per comunicare a casa in che situazione ci si trova” e, nel frattempo, si collega appunto telefonicamente con testimoni italiani (tutti con rigorosamente scritto, in didascalia all’immagine, dopo il nome, la qualifica di “giornalista”); le immagini che scorrono che non fanno granchè chiarezza anzi, più volte, si vedono poliziotti che invitano persone ad allontanarsi; qualche giornalista in collegamento da Stati Uniti, da Bruxelles, da Berlino, che ripete la lagna che le varie istituzioni si rammaricano dell’accaduto, che sono in costante contatto con i vari ministri, bla bla bla….
Verso le 19.00 riprende la trasmissione che era stata interrotta (“la vita in diretta”!) e qui ricomincia il bla bla bla inutile, più o meno con scansioni come sopra descritte.
Alle 20.00 si lascia la trasmissione e si passa al TG e qui si ricomincia da capo, con notizie-non-notizie, domande banali, ricerca di collegamento con testimoni, ecc.
Stare zitti, no?
A questo punto cambio canale e passo a NOVE dove ci sono le repliche di un quiz.

Ora, ripeto che non ho nessuna intenzione di banalizzare l’accaduto, anzi!
Ma è da ieri sera che mi sto domandando che razza di informazione fanno i mass media che sono praticamente diventati dei social network dove tutti possono dire tutto ed il contrario di tutto, riempiendo le serate di bla bla bla non sempre interessanti.
Personalmente ritengo meglio, in situazioni come queste, pur non sottovalutando la drammaticità dei momenti e degli eventi, evitare di mettere in vetrina parole al vento, senza fondamento. Gradirei di più un collegamento con la notizia importante, che deve essere data, e poi, a dati CERTI ed acquisiti, uno/più eventuale/i aggiornamenti.

E’ vero che dietro ad un telecomando, così come per i touch o le tastiere, c’è sempre una persona (si presume dotata di materia grigia), ma è anche vero che “lo spettacolo della diretta” non fa che il gioco di questi animali zigzaganti, esplosivi, odiosi.
Questi, a mio parere, non se ne fanno niente dei cimiteri occidentali pieni di vittime. Quello che vogliono è farci diventare spettatori della nostra stessa vita, rubandoci la libertà. Inchiodarci davanti alle loro gesta mortifere per riempirci di paura.

Cerchiamo di rimanere attori (ed ogni tanto cambiamo canale, non per superficialità ma per indigestione) e di vivere col cuore – e anche con la fede, che non guasta mai!

P.S. – per il disegno devo ringraziare Patxi Velasco Fano (diocesi di Malaga). Fornisce i disegni al sito con cui collaboro ed oggi ha pubblicato questo disegno con il suo commento: “Condivido questo disegno di una pace investita, che versa sangue ma è ancora viva e chiede perchè”.

 

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