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Va’ a dire ai miei fratelli

Cristo risorto appare alla Maddalena


Il più grande evento – noi lo crediamo! – della storia, il fatto che forse più di ogni altro nei millenni ha sconvolto la storia dell’umanità, cioè la resurrezione di Gesù, è raccontato in modo silenzioso, tacito, reticente, anche se sconvolge la vita di chi lo ascolta.
Forse noi non lo comprendiamo, ma, per l’ambiente giudaico in cui questo è avvenuto, era uno scandalo che si raccontasse di questa donna per annunciare oggi in tutto il mondo il ricordo della risurrezione. La donna, infatti, non poteva essere chiamata a testimoniare in un processo: la sua parola non valeva niente, era citata insieme ai bambini ed ai pazzi, quindi non aveva luogo, testimonianza sociale. Invece qua tutto si fonda su una donna piangente il cui riferimento fondamentale, questo Gesù che le aveva sconvolto la vita, è morto e lei è lì per fare le esequie che si usavano allora e ha l’incarico ufficiale da Gesù: “Va’ a dire ai miei fratelli: io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Su questo si fonda tutto il cristianesimo!
(p. Giuliano Bettati – omelia di Pasqua 2006 – Carmelo di Legnano)

Questi sono i miei auguri pasquali che accompagnano la nascita di questo blog che prende ufficialmente il via proprio oggi, giorno in cui i discepoli di Emmaus passano dalla delusione all’annuncio.
BUONA PASQUA A TUTTI, DI VERO CUORE!

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Ingiustizia

“La Pasqua è una vita passata attraverso la sofferenza e la morte, una esistenza ridonata a chi l’aveva perduta”, un evento tanto straordinario e luminoso quanto misterioso e nascosto, un momento legato profondamente alla figura di Cristo e alla sua sofferenza per un’ingiustizia che“non era forse altro che una sintesi di tutte le ingiustizie e i peccati del mondo”. (Carlo Maria Martini)

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Nella notte, dietro a Giuda

Cristo alla porta

Faccio mia questa citazione, perchè è davvero il mio desiderio per oggi (e dovrei cercare che diventi una regola di vita)
Celebrare il Giovedì Santo per quelli che, come me, sono dentro al Cenacolo, significa farsi carico delle infinite notti che si consumano là fuori. E ardere dal desiderio di far esplodere nel mondo la luce di quello sguardo che abbiamo incontrato.

E vi invito a leggere questo articolo

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Berlicche

IL CIELO VISTO DAL BASSO

Io Amo Castiglione Olona

la distanza tra Gerusalemme ed Emmaus

La Bottega del Vasaio

a cura di don Cristiano Mauri

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