Archivio mensile:gennaio 2013

Project Genesis

genesis
Questa mattina mi sono imbattuta in questo video. Data la mia passione per la tecnologia, posso solo NON definirlo perchè non trovo una definizione adatta.
Mi piacerebbe poter aprire un confronto su cosa ne pensate. Potrei scrivere il mio parere, il mio pensiero, ma magari influenzo qualcuno. Che ne dite? Che faccio? Vi va di scrivere qualcosa, anche se non avete capito niente? Non si tratta di mettere dei voti o di parlare tra esperti, ma di capire anche quanto la tecnologia influisce sulla propria vita personale. Mi sembra un bel dibattito da aprire e da seguire comodamente seduti senza necessariamente dover uscire di casa.

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Risultati del sondaggio sulla S. Messa

Per dovere verso chi ha letto e votato, pubblico i risultati del sondaggio lanciato, così come evidenziati dal sito. A breve pubblicherò un resoconto dell’incontro del CPP di ieri sera, 29 gennaio.
Grazie a tutti per la preziosa collaborazione e partecipazione (francamente oltre le mie aspettative): oltre ad esprimere il parere di ciascuno, mi avete aiutato a mettermi alla prova per imparare anche queste funzionalità che ci offre la tecnologia!
Colgo anche l’occasione per scusarmi con Raffaella alla quale, ieri sera, ho erroneamente attribuito un parere diverso da quello che aveva espresso: mi sono già scusata di persona, ma ritengo doveroso farlo anche attraverso questa forma.
A presto ed ancora grazie!

Tabella che riporta la cronologia ed il totale degli accessi registrati.

Tabella che riporta la cronologia ed il totale degli accessi registrati.

Grafico riportante i risultati del sondaggio espressi in forma percentuale.

Grafico riportante i risultati del sondaggio espressi in forma percentuale.

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Una S. Messa oppure due?

Non so se ho riflettuto in maniera intelligente ed avuto una bella idea, ma se non provo continuo a conservare il dubbio…
Come molti marnatesi sanno, dalla prima domenica di Avvento sono state tolte le messe festive delle ore 10,00 ed 11,30 ed accorpate in un’unica celebrazione alle ore 11,00.
orologio-ore-10-13663A distanza di qualche mese don Franco ha sollevato l’opportunità di ritornare alla situazione precedente, con le due messe negli orari consueti. Sul foglio “Insieme” (che dedica alle comunicazioni settimanali) ha lanciato questa possibilità in anteprima, riservandosi anche di parlarne con il Consiglio Pastorale.
Come membro di tale Consiglio, oltre a sentire personalmente i pareri della gente, mi sono posta la domanda: “Ok, io sento le persone che incontro e chiedo. Ma quelle che io non incontro? Oppure quelle che addirittura non conosco? O gli amici, degli amici, degli amici, dei miei amici? ecc… C’è un modo per ampliare questa raccolta di impressioni?”.
Ecco da dove nasce l’idea del sondaggio che provo a lanciare qui sul blog. E’ una possibilità di raccogliere le diverse opinioni in forma assolutamente anonima: da parte mia garantisco l’impegno ad inoltrare al don i risultati. Se volete e ritenete buono lo strumento, potete esprimere il vostro pensiero tramite il voto.
Chi lo desidera, può anche aggiungere un commento al post, ovviamente sempre inerente la tematica che stiamo affrontando.

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Rispetto + coerenza = futuro

claudio
Milano, teatro degli Arcimboldi – 11 gennaio 2013
Un’ora ed un quarto per raggiungere un sogno, tra code interminabili di automobili e palazzi tutti uguali del quartiere Bicocca e l’indicazione del teatro a 200 m. dello stesso, praticamente quando ormai non serviva più.
Ma cos’è questo al confronto di quel che mi aspetta?
Efficienza tutta milanese al ritiro dei biglietti: zero coda. Freddo tutto milanese che avvolge l’attesa dell’apertura delle porte del teatro. Frenesia tutta milanese nel dirigere gli spettatori al proprio posto, compresa l’operazione “braccialetto al polso” di noi diretti sul palco.
Ma cos’è questo al confronto di quel che mi aspetta?
Da questo momento in poi ho perso i contatti con me stessa, l’attesa si è accorpata con l’avvenimento e l’avvenimento si è fuso con il tempo, anzi ha assunto un tempo eterno, un non-tempo, come una dimensione innaturale.
Potrei raccontarvi del concerto, della musica, delle sue canzoni, ma corro il rischio di scrivere cose che già avete letto o potete leggere sulla stampa, su internet, oppure sentito in radio, in tv; potrei esprimere pareri sulla scaletta della serata, sulla voce (divina), sul fatto che è figo (e lo è tanto, credetemi, soprattutto dopo averlo avuto al fianco mentre cantava “Signora Lia”, tutta una canzone con lui lì vicino… praticamente stavo su una nuvola!).
Ed invece scrivo che, soprattutto se siete nati negli anni ’50-’60, non dovete perdervi questo concerto perchè ha un fulcro che è la nostra vita, il nostro essere stati bambini e ragazzi in quegli anni, il racconto delle nostre giornate scandito da tutta una serie di valori che non c’è più. E non è nostalgia del passato ma consapevolezza di averli persi, è questo non-tempo nel quale Claudio ci accompagna e dal quale ci chiede di ripartire.
Noi che seguiamo Claudio sappiamo che lui ha ironia da vendere (e viene fuori tutta!) e che è una persona con una capacità straordinaria di trasmettere valori positivi, speranze, voglia di futuro, capacità di farti riflettere. Ma ieri sera mi ha piacevolmente esaltato quando ha richiamato due termini che, secondo lui (ed anche secondo me) non esistono più: “rispetto” e “coerenza”.
Ho atteso un concerto: ho trascorso oltre tre ore con Claudio e la sua “normale” umanità.

N.B. – Se vi avventurate nella visione del video, non faticate a girare lo schermo del PC: dopo 30 secondi ho girato io l’iPhone!

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Chi ha visto la chiave? (ovvero C.P.P. del 4 gennaio 2013)

12480087-musica-chiave-di-violino-e-note-per-il-vostro-disegno-su-uno-sfondo-biancoPer tutti coloro che hanno interesse e voglia di aggiornarsi, ecco la relazione sull’incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale di venerdì 4 gennaio scorso.
Ci siamo incontrati, su invito del don, per stendere la comunicazione da inviare ai competenti uffici diocesani da parte degli organismi parrocchiali (c’erano anche alcuni rappresentanti del Consiglio per gli Affari Economici) circa la conferma dei lavori da effettuare per ammodernare e rendere più presentabili, oltre che più usufruibili, i locali di scuola materna, oratorio e palestra, con relative pertinenze.
A questo incontro, aperto a tutti, erano presenti anche alcuni membri esterni ai Consigli che hanno avuto modo di relazionare con competenza circa le situazioni economiche e tecniche attuali e previsionali, fornendo alcune puntualizzazioni ad hoc, necessarie per poter esprimere un parere più circostanziato in merito all’oggetto dell’incontro.
La discussione è stata ampia, più o meno intensa ed accalorata; diverse persone presenti ed esterne ai consigli hanno apertamente manifestato la loro approvazione; al termine abbiamo provveduto alla firma del documento che era già stato predisposto e che ci è stato sottoposto dal don. Ed ora la parola passa al vaglio delle autorità competenti e speriamo che questo passaggio sia breve e si possa dar corso ai lavori quanto prima!

Fin qui la cronaca; da qui in poi esprimo le mie personali considerazioni.
Come prima cosa mi rallegro per aver avuto la possibilità di ascoltare i numeri che avrei desiderato già nell’incontro precedente. Tra l’altro, sciorinando i numeri, mi sono crollati alcuni miti (o chiacchiere?) che si erano consolidate negli anni: del tipo chi incassa i soldi degli affitti degli stabili e qual è la situazione economica della scuola materna. Questi erano dati che, oggettivamente, non erano finora stati di dominio pubblico. Al termine delle relazioni avevo un quadro completo e chiaro nella mia mente e questo già mi dava grande soddisfazione: se non altro avevo delle basi su cui far funzionare la mia materia grigia.
Come seconda cosa riscontro che la presenza delle persone esterne al Consiglio è comunque molto importante. Provo sempre grande gioia ad affrontare guardandosi negli occhi alcuni discorsi di interesse comunitario con le persone che incontro: è una grande ricchezza ed uno stimolo a farsi loro portavoce. Penso che anche questi momenti siano uno spazio prezioso, danno la possibilità di sentirsi parte di qualcosa in cui nessuno viene escluso dal cammino comune. Basta presentarsi, e si è accolti. Mi piace svolgere il mio incarico in spirito di servizio, in ascolto delle istanze, in condivisione di un cammino comune: non sono lì per me, ma ci sono per chi crede in me come in una propria presenza.
La terza cosa è una considerazione sulla quale ho riflettuto già durante l’incontro e che non mi ha abbandonato fino ad oggi. Alcuni tra voi sanno sicuramente che la Torah, la legge ebraica, contiene 613 precetti che ogni ebreo che si dica osservante conosce a memoria. Come potete vedere dall’elenco linkato ce n’è un po’ di tutti i colori. Anche ai tempi di Gesù, e da Lui stesso, il tutto veniva osservato in maniera direi ossessiva; ed ecco che farisei e sadducei lo mettono alla prova, come citato nel vangelo di Matteo. La risposta – loro – pensavano di saperla benissimo: il comandamento più importante è senza ombra di dubbio il riposo del sabato, l’unico osservato da Dio stesso. Quindi i farisei e i sadducei sanno già la risposta alla loro domanda. Ma Gesù lascia tutti senza parole. Il Suo atteggiamento è diverso, la Sua risposta sconvolge le abitudini del sistema in cui loro sono imprigionati. Gesù non propone semplicemente il primo comandamento a cui seguono tutti gli altri, ma è IL comandamento a partire dal quale tutto il resto prende forza, direzione e significato.
Ecco io penso che stiamo ancora cercando la chiave che, messa all’inizio, permette di decifrare tutto il resto. Lo Spirito non ci chiede di uniformarci, ma di mantenere vivi i nostri talenti e la nostra creatività e di procedere in maniera unanime. Come una bella chiave che, messa all’inizio del pentagramma, dà valore alle note e compone una musica.

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Berlicche

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